QUELL’INNATURALE MOMENTO

17 gen

Come  spira infinita
( attorno al Fatto, quell’innaturale momento)
  tardi mi assalì l'esistenza
  
- e  segreta, squisita, angosciosa-:  
il sole della sera incombente
come una riva di fiamme.
  
la  sua gialla luce ostile  
-  gli odori corrotti ,
del deserto e del fiume…

“Odium mortis conturbat me”
Ma ora che l’Innominabile
era stato nominato,
io temevo il loro volto
(eppure,  sono sempre stati composti, i morti…)
 il sangue mi si faceva puresso sottile:
gli altri avevano cominciato presto,
- a uccidere, a possedere-
 mia fu- la falsa ornamentazione,
  
disperata languente ,  
come una sorta di espirazione.
( Quello che mi stupì
fu poi il silenzio…)

TUTTO , TUTTO AFFONDA

8 gen

Totalmente contempla, è fissa
sui neri alberi irsuti,
sulla nera acqua fremente,
osserva la pura realtà fenomenica,
e quegli uccelli senza fine,
nel rosso di questa terra…

Tutto, tutto affonda
( come lussurioso, pestilenziale)
nei vuoti cristallini

neutri passivi,
nello scorticato biancore,
nella vermiglia goccia.
La luce è fredda
- di crudeltà immota  -
straordinariamente e inumanamente
sono nostri,
tutti questi sibilanti elusivi fiori di fiamma,
lo scheletro di cristallo.
( E c'è lei,
che salmodia ferocemente,
in una lingua morta…).

NEI FREDDI TRAMONTI AZZURRI

30 dic

In quel declino
che incessantemente sempre si compiva
dovevano essere sigillati,   
i  morti che le apparivano nei greti
( e come in una ascoltazione erano,
nei freddi tramonti azzurri).
Dalle asserzioni tutte,
- dal fondamentale assioma-
ci si lasciava sfigurare,
e fin nei corticali centri,
 per mettere a tacere l’inammissibile pensiero,
- innanzi alle minacciate invasioni,
le piaghe nostre, quell’illividire.
Unicamente un crimine fu,
la sua sfigurata immagine,
in quel nitore
-di superficie bianca,
 di muro…
[… E lei che allora tacque,
nell’algore inumano
nel corrodimento…]

COME IN UN SORTA DI AFFEZIONE DOLCE

14 dic

In quella positura lei poi si attrezzò
come in una sorta di affezione dolce:
e con lo strumentario…
 
Si rifece dunque
alle asserzioni dei padri,
l’expositio lesse,
l’elucidario…
Sprofondò nelle disquisizioni sottili
( quelle dinanzi alle torturazioni anche)
E iniziò lei medesima a putrefacere,
in quelle scave enunciazioni sul freddo – e lo viscoso,
le parole dedicate tutte
a una qualche legge di Lynch stridula e maniaca…
-e pure nella scompensazione ultima
(Felicemente e fin sontuosamente
essiccherebbe,
davanti alla disadorna diretta morte,
l’embolica occlusione,
-e con quel suo nefando canto.)
 

A EMANARE VAMPE

6 dic

Sulla dirittura geometrica
delle traiettorie
- obiettivo
il segmento breve-
ecco i virtuosismi palabratici
nel parallelepipedo di metallo,
gola di drago
a emanare vampe
per cantare le assolute assenze,
a smuovere- alfine- la essenza
in sfibrato rantolo.

E GIUNSE COSI’ LA PRIMA NOTTE

15 nov

E giunse così la prima notte:
dalla finestra entrava
una luce boreale…
 
Nell’ermetica stanza
  (come se dalla febbre a lei fosse,
la calcinata carne)
 la sala operatoria, l’obitorio, il purgatorio
tutto sembrava a un passo,
asfissiata essa nei pozzi ciechi.
nella dissolutio sua,
con la svuotata orbita,
quel morbo,
tutte le abominazioni pallide.
Aveva veduto,
la triste terra solitaria,
l’elemento possente
-  e quel fuoco celeste,
il silenzio degli uomini
 

ALCUNI TESTI su POESIAESPIRITO

3 nov

http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2011/11/03/da-febbre-lessicale-di-villa-dominica-balbinot/

A PROPOSITO

2 nov

Si è conclusa la prima tappa del concorso "ilmioesordio", nell'ambito del sito e del programma di stampa di libri ilmiolibro.it:

Trovo- con dispiacere, è banale dirlo- che il mio libro FEBBRE LESSICALE non è tra i 50 passati alla seconda delle tre tappe, del resto essendoci ben 1400 libri tra cui scegliere le possibilità erano comunque strette.

Detto questo, mi viene da dire- a me stessa. beninteso- (avendo comunque imparato qualcosa delle dinamiche -e degli opportunismi e/ o possibili favoritismi magari dovuti a non puri motivi di merito – dei circoli e magari delle stesse elite culturali [ comprese quelle virtuali] più addentro anche alle programmazioni pubblicitarie e di inevitabile marketing che in attività di questo tipo è fin inevitabile che ci siano) che è davvero davvero difficile ( anzi più che difficile, quasi impossibile, altamente improbabile) che un esordiente in toto, che non ha la accortezza di pubblicizzarsi o chiedere aiuto a publicizzarsi a amici e sodali riesca facilmente a "farsi notare", e a avere un giudizio davvero obiettivo e spassionato senza pregiudizi favorevoli o sfavorevoli in partenza.
La mia è una amarissima considerazione maturata nella dura pratica .

SUL BLOG ” CARTE SENSIBILI”

27 ott

Eccomi qui con alcuni testi da Febbre Lessicale, ospitata sul bel blog di Fernanda Ferraresso

http://cartesensibili.wordpress.com/2011/10/27/a-proposito-di-febbre-lessicale-villa-dominica-balbinot-fernanda-ferraresso

VI ERANO SOLO LE MORTE TORRI

19 ott

"Ecco il fiume di parole
di tempo di sangue
quelle visioni,
gli angeli e la città di ghiaccio
- oscuri nello splendore…"

Nei grandi inghiottitoi
il popolo degli abissi
non osava emettere le meditazioni vaste e ingrate,
le figure verbali di un enunciato vuoto
( oh, la astrazione magnifica!).
Al fondo dei giardini stretti
- tra i fanatici dell'apocalisse-
ricreava lei un sè stesso ipostatizzato,
di terribile innocenza,
di estatico sguardo ai luoghi alti e remoti.
Vi erano solo le morti torri,
una gioia crudele,
quelle declive parti con le disgiunzioni tutte:
nella cupa rettitudine la penitenziale pratica,
 la dendritica derivazione
( e la Incisura ,la elementare verità nuda).

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