Come spira infinita
( attorno al Fatto, quell’innaturale momento)
tardi mi assalì l'esistenza
- e segreta, squisita, angosciosa-:
il sole della sera incombente
come una riva di fiamme.
la sua gialla luce ostile
- gli odori corrotti ,
del deserto e del fiume…
“Odium mortis conturbat me”
Ma ora che l’Innominabile
era stato nominato,
io temevo il loro volto
(eppure, sono sempre stati composti, i morti…)
il sangue mi si faceva puresso sottile:
gli altri avevano cominciato presto,
- a uccidere, a possedere-
mia fu- la falsa ornamentazione,
disperata languente ,
come una sorta di espirazione.
( Quello che mi stupì
fu poi il silenzio…)