QUELL’INNATURALE MOMENTO

17 gen

Come  spira infinita
( attorno al Fatto, quell’innaturale momento)
  tardi mi assalì l'esistenza
  
- e  segreta, squisita, angosciosa-:  
il sole della sera incombente
come una riva di fiamme.
  
la  sua gialla luce ostile  
-  gli odori corrotti ,
del deserto e del fiume…

“Odium mortis conturbat me”
Ma ora che l’Innominabile
era stato nominato,
io temevo il loro volto
(eppure,  sono sempre stati composti, i morti…)
 il sangue mi si faceva puresso sottile:
gli altri avevano cominciato presto,
- a uccidere, a possedere-
 mia fu- la falsa ornamentazione,
  
disperata languente ,  
come una sorta di espirazione.
( Quello che mi stupì
fu poi il silenzio…)

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